Informazioni

Laura Chiarina, uno dei poeti a Treviso più giovani professionalmente parlando, è nata nel ’53 a Treviso, da papà catanese e mamma trevigiana; compie studi tecnici, sognando invece gli studi classici.

Poi lavora come impiegata ed in seguito preferisce affrontare altre occupazioni più consone alla sua indole creativa.

Sposata senza figli, si allontana da Treviso negli anni dal 1996 al 2009, mantenendo sempre la passione per la scrittura: da giovane, nella forma consueta del diario personale o del breve racconto biografico.

Appassionata di lettura tra cui i filosofi come Socrate, Platone e Kant, nella piena maturità Laura Chiarina si avvicina alla poesia, sentendosi chiamata dalla stessa; ama profondamente Ungaretti che predilige su tutti.

Si appassiona anche ai versi scritti da Eugenio Montale, piuttosto che da Pier Paolo Pasolini o da Emily Dickinson. Della poetessa polacca Wisława Szymborska ama l’uso di espedienti retorici come l’ironia, per non parlare delle opere di Valerio Magrelli.

Per quanto riguarda la produzione poetica di Laura Chiarina sono più le poesie cestinate, rispetto a quelle salvate, tutte comunque sopravvivono dentro sedimentandosi.

Laura Chiarina sente che il suo viaggio si sta compiendo al contrario: dalla superficie (L’ arcobaleno nel calamaio) al profondo, con “Le vele di Penelope” e avverte di essere a tre quarti del percorso, riconoscendosi nelle poesie inedite e in quelle non ancora nate su carta.        

Negli anni recenti Laura Chiarina si avvicina al mondo virtuale: crea un profilo Facebook, e frequenta unicamente contatti e pagine letterarie.

È in questo contesto che è avvicinata da Silvia Denti (che conosceva come poeta) giornalista e titolare della casa editrice Divinafollia di Caravaggio – Bergamo.

Esce una prima raccolta “L’ Arcobaleno nel calamaio” di Laura Chiarina, definito dalla stessa autrice come il primo superficiale balbettio.

Il resto è storia recente.

Nasce la fattiva collaborazione con Divinafollia Edizioni e, a fine anno 2013, viene data alle stampe la seconda raccolta di Laura Chiarina: “Le vele di Penelope”. Nel 2015, è la volta della raccolta “Nuvole dalle braccia”

Alla soglia dei 60 anni la poetessa trevigiana si sente seduta su una pietra miliare, l’ennesima.

È tempo di fermarsi per poi riprendere il viaggio, un viaggio alla ricerca di quella parte di sé che spera di trovare attraverso lo scrivere.